Correre da Porta Nuova a Piazza Castello bruciandomi tutta la pausa pranzo solo per comprare prodotti di cancelleria. Perché non so resistere? Perchè la mia parte emotiva viene fuori solo nelle frivolezze? Che cosa mi frena nel resto? Che cosa ho paura di perdere? Oppure cosa temo di guadagnare? E se poi non fosse una questione di perdita/guadagno? Quante domande. Mi ritorna in mente la filosofia di Andy Warhol: "Dicono sempre che il tempo cambia le cose, ma sei solo tu che devi cambiarle. Talvolta la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: “E allora?”. Questa è una delle cose che preferisco dire. “E allora?”. “Mia madre non mi voleva bene”. E allora? “Mio marito non mi vuole pompare”. E allora? “Sono un uomo di successo, ma non solo”. E allora? Non so come ho fatto per tanti anni prima di imparare questo trucco. Mi ci è voluto tanto prima di impararlo, ma una volta imparato non lo si scorda più".
Sperare ad ogni messaggio, che ricevo, che sia tu che mi chiedi come sto. A meno di sorprese, so che non lo farai. Dovresti e dovrei ascoltare Anais Nin quando dice che la vita si rimpicciolisce e si ingrandisce in proporzione al proprio coraggio. Potrei scriverti io, dimostrando di essere più audace di te e più espansiva di quanto tu ti sia vantata con me di essere. A meno di sorprese, so che non lo farò.
Aver prenotato le vacanze: andrò qualche giorno a Praga e qualche giorno a Madrid. Inutile dire che sono felice!
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